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Audi A1, le prime 32 foto ufficiali

Mercoledì 10 Febbraio 2010

Ecco le prime 32 immagini ufficiali della nuova piccola Audi che debutterà al Salone di Ginevra il prossimo marzo. Ha una carrozzeria lunga meno di quattro metri e può essere personalizzata a piacere. Quattro i motori disponibili, due a benzina e due a gasolio.

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ATTO FINALE Lo strip-tease della piccola dei quattro anelli giunge all’atto finale. Dopo un lungo tira e molla, fatto di vedo e non vedo, di disegni e particolari svelati un po’ per volta, la nuova A1 si svela finalmente come mamma Audi l’ha fatta. Forse a questo punto l’effetto sorpresa è venuto meno ma ciò non toglie che questa compatta tre porte sappia comunque catturare l’attenzione.

ARIA DI FAMIGLIA La linea, come ormai era trapelato da tempo, porta nel segmento delle piccole premium gli stilemi tipici di Ingolstadt, sviluppandoli in chiave più fresca e sportiva che mai. Il family feeling con il resto della gamma è sancito da elementi come la calandra single-frame (qui con gli angoli superiori tagliati in obliquo), i passaruota marcati e la piegolina che segna la fiancata tra finestrini e maniglie. Tipico è anche lo sguardo dei fari, con le luci diurne che qui paiono ispirarsi a Capitan Uncino. Quelle di coda hanno a loro volta un discreto potere ipnotico, con un inedito effetto tridimensionale.

ARCOBALENO Il tratto più originale è comunque chiaramente il tetto, che disegna un arco degno quasi di una coupé. Nelle foto è ben sottolineato da montanti alluminio ma in realtà è ordinabile in quattro finiture diverse, in contrasto con uno dei dieci colori della carrozzeria. Le possibilità di personalizzazione sono molto ampie, secondo una scuola di pensiero portata avanti dalla Mini e ora seguita anche dalla Citroën DS3, non a caso tra le rivali più dirette di quest’Audi. La carrozzeria è lunga 395 cm, larga 174 e alta 142 ma il taglio sfuggente del lunotto e della coda in genere accentua la sensazione di compattezza e dona ulteriore grinta all’insieme. La linea filante fa la sua onesta figura anche nella galleria del vento, con un Cx di 0,32.

A TUTTO TONDO L’abitacolo è dominato da una plancia rivestita da morbido schiumato e che si sviluppa soprattutto per linee orizzontali, avendo come assolute protagoniste della scena le grandi bocchette dell’aria circolari. La loro forma è ripresa dai comandi della climatizzazione e trova un motivo di continuità anche nell’eventuale manopola del sistema MMI, disponibile a richiesta. Anche a livello d’interno ci si può tagliare la macchina quasi su misura, richiedendo per esempio le luci soffuse a Led, volante multifunzione e scegliendo tra una serie di stereo che ha come punta di diamante un impianto Bose Surround Sound.

W LA LIBERTA’ Le versioni disponibili sono due, la Attraction e la più sportiva Ambition, ma cercare di racchiudere la gamma in uno schema è quanto mai difficile: non bisogna dimenticare infatti che ci sono anche molteplici soluzioni possibili a livello di rivestimenti dei sedili e dei listelli della plancia e che le mascherine delle bocchette di ventilazione possono essere ordinate scegliendo su una tavolozza di colori. Alla fine pare probabile che ciascuno si realizzi la macchina secondo il gusto personale e che non sarà facile trovare in giro più macchine esattamente uguali. L’A1 non è solo modaiola, tutta lustrini e paillettes, ma bada anche alla praticità d’impiego, con un bagagliaio dotato di una capacità che va da 267 a 920 litri e numerosi vani sparsi qua e là per gli oggetti di uso quotidiano.

COMUN DENOMINATORE Quanto alla gamma motori, l’offerta si articolerà da principio attorno a quattro motori, due a benzina e due a gasolio, tutti accomunati da iniezione diretta del carburante, sovralimentazione, sistema di recupero dell’energia in frenata e dispositivo Start&Stop. Le potenze partono dagli 86 cv del nuovo 1.200 TFSI, che dispone di una coppia di ben 160 Nm costanti tra i 1.500 e i 3.500 giri (179 km/h, 12,1 secondi nello 0-100 e 19,6 km/litro). Il più potente del gruppo è invece il 1.400 TFSI con 122 cv e 200 Nm di coppia tra i 1.500 e i 4.000 giri, offerto con cambio manuale a sei marce o con il robotizzato a doppia frizione S Tronic a sette marce (200 km/h, 9,2/9,1 secondi e 18,5/19,6 km/litro).

BEVONO POCO I due turbodiesel common rail sono in pratica due varianti dello stesso 1.600 TDI, entrambe dotate di cambio manuale a cinque marce e accreditate di consumi ridottissimi. In configurazione da 90 cv si hanno 230 Nm di coppia tra i 1.500 e i 2.500 giri (179 km/h, 12,2 secondi e 26,3 km/litro). La versione da 105 cv offre invece nello stesso intervallo di giri 250 Nm (187 km/h, 10,8 secondi e 25,6 km/litro).

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Si è svolta a Milano la presentazione della Giulietta ai clienti Alfa Romeo. L'esemplare esposto, una 1750 TBi Quadrifoglio Verde, ha strappato unanimi consensi, catturando l'attenzione delle oltre 250 persone presenti. Nessuna riserva sulla linea della carrozzeria, che è piaciuta proprio a tutti, con particolare predilezione per la vista di tre quarti posteriore.

Sul muso si discute. Gli unici appunti hanno riguardato la parte anteriore, dove qualcuno non ha gradito l'eccessiva elaborazione estetica delle griglie e prese d'aria. Ma si tratta di dettagli: anche i detrattori del muso non hanno mancato di sottolinearne la marcata personalità.

Perplessità. Se la forma della carrozzeria si è rivelata vincente, qualche perplessità invece è stata manifestata in tema di interni. La parte superiore dei pannelli delle porte, per esempio, è stata giudicata di aspetto troppo economico, mentre la plancia non ha suscitato grandi entusiasmi: pulita, razionale, ma forse un po' troppo freddina. Molto apprezzato è stato invece il bagagliaio, dalla larghezza e profondità notevoli per una berlina di segmento C, anche se qualcuno ha fatto notare che forse non è molto sfruttabile in altezza a causa del disegno spiovente del portellone.

Edizione speciale. Ai clienti Alfa Romeo intervenuti è stato annunciato che, "ordinando la Giulietta entro due settimane dall'anteprima", il cliente potrà usufruire di un "corso di guida evoluta". Inoltre, sono disponibili 300 esemplari dell'edizione limitata "Rosso Competizione". Queste vetture avranno anche una targhetta con il numero dell'esemplare sul cruscotto.

Listino impegnativo. E sempre in tema di acquisto, i prezzi hanno leggermente raffreddato gli entusiasmi: sono stati giudicati un po' alti dalla maggior parte delle persone, che invece di valutare il listino nudo e crudo, già si configuravano nella mente la Giulietta dei propri sogni aggiungendo qualche optional e, di conseguenza, facendo lievitare il costo.

Cosimo Murianni


 
  Credits - automobilikmzero.com